Giovan Maria Farina: l’uomo che imbottigliò la primavera
- 3 giu
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LE VOCI DEL PROFUMO - Sesta puntata
A cura di Profumeria Lorenzi – Milano

1. Le origini italiane: la Valle Vigezzo e il sogno
Giovan Maria Farina o Giovanni Maria Farina, come riportano i documenti nacque l’8 dicembre 1685 a Santa Maria Maggiore, nel Ducato di Milano, sotto dominio asburgico. La sua terra era un luogo di montagne verdi, prati profumati e piccole distillerie artigianali. Lì imparò l’arte delle essenze e della distillazione, cresciuto tra aromi di erbe alpine e racconti di parenti che, come molti valligiani, lasciavano la Valle per cercare fortuna nelle grandi città del nord Europa. Da ragazzo, Farina sviluppò un olfatto estremamente sensibile. Si dice che fosse capace di riconoscere una pianta solo sfiorandone l’ombra. Giovan Maria Farina: l’uomo che imbottigliò la primavera
2. Il viaggio verso Colonia: un giovane italiano nella Germania del Settecento
Nel 1706 si trasferì a Colonia per lavorare come rappresentante d’affari dello zio. Era una città severa, piovosa, con rigide leggi per l’ingresso degli stranieri. Per ottenere la cittadinanza — cosa difficile all’epoca — Farina dovette dimostrarsi utile, laborioso e rispettoso delle regole.
Nel 1709 entrò stabilmente nell’azienda fondata dal fratello Giovanni Battista Farina, un negozio che in breve sarebbe diventato il nucleo della più antica fabbrica di profumi tuttora esistente. Colonia divenne la sua nuova patria.E fu a questa città che avrebbe dedicato il suo capolavoro.
3. La nascita dell’Eau de Cologne: un profumo nuovo, mai visto prima
Un giorno del 1708, in una lettera al fratello, Farina descrisse la sua nuova creazione con parole diventate leggenda:

“Il mio profumo è come un mattino italiano di primavera dopo la pioggia: ricorda arance, limoni, pompelmi, bergamotti, cedri, fiori e erbe aromatiche della mia terra.”
Fu la prima volta che un profumo veniva descritto come un paesaggio, una sensazione, un ricordo.
La rivoluzione olfattiva
Mentre nel Settecento dominavano profumi pesanti a base di muschio o ambra, Farina ebbe un’intuizione rivoluzionaria. Creò un’acqua fresca, luminosa, dinamica, miscelando:
· bergamotto (la nota principale)
· agrumi
· fiori d’arancio
· rosmarino
· lavanda
· erbe aromatiche
Mescolò queste essenze con alcool purissimo, ottenendo una fragranza limpida e naturale, completamente diversa dai profumi dell’epoca. Era una Aqua mirabilis, miracolosa sia per la freschezza sia per presunte proprietà medicinali.
Il nome
La chiamò Eau de Cologne — Acqua di Colonia — in onore della città che gli aveva dato cittadinanza e sicurezza. Il nome era in francese perché quella era la lingua della nobiltà europea
4. Il successo europeo: dalle corti ai salotti intellettuali
Negli anni 1730, l’Eau de Cologne conquistò le corti di tutta Europa:
Carlo VI, la regina Vittoria, il re di Prussia, e più tardi Napoleone, Goethe, Voltaire.
Il profumo divenne un simbolo di eleganza, salute, modernità. Un oggetto di lusso ma anche una “firma sociale”. Durante l’occupazione francese di Colonia (1794–1814), l’esercito napoleonico lo diffuse ancor più capillarmente

5. L’eredità della formula e la battaglia contro le imitazioni
Farina non poté impedire che, con il successo, arrivassero migliaia di imitazioni.
Nel tardo Settecento e nell’Ottocento, il termine Colonia entrò nel linguaggio comune per indicare qualsiasi profumo fresco e agrumato — un destino che nessuno avrebbe potuto controllare. [edubilla.com]
Eppure, l’azienda Farina gegenüber continuò a custodire gelosamente la formula originale, mantenendo la qualità che rese l’Eau de Cologne un mito.
6. Gli ultimi anni e la morte di Giovan Maria Farina
Giovan Maria Farina morì il 25 novembre 1766, a 80 anni, nella sua Colonia.La città lo onorò con una statua sul municipio e una via che porta il suo nome. Ma la vera eredità è un profumo che — a più di 300 anni dalla sua creazione — continua a essere prodotto dalla sua famiglia nella stessa città, con la stessa cura. Giovan Maria Farina è, a tutti gli effetti, il padre della profumeria moderna.
CONTINUA con il settimo episodio..... "Pierre‑François‑Pascal Guerlain: il chimico poeta che fondò una dinastia dell’olfatto"


